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sabato 30 maggio 2020

STEP #21: Una valutazione etica dell'entusiasmo

L'entusiasmo viene spesso ricordato dalla storia come l'origine di molti eventi negativi, a volte distruttivi. Dopotutto è ciò che dà vita ad estremismi e fanatismi in pratica all'interno di qualsiasi ambito, sia esso religioso, politico o culturale. Spesso, infatti, l'entusiasmo ha fatto da veicolo per odio e disprezzo, ad esempio quando la Chiesa in epoca medievale, grazie all'entusiasmo dei propri fedeli, dava vita a crociate e cruente persecuzioni contro gli infedeli e gli eretici, o anche quando Hitler sfruttò l'entusiasmo dei tedeschi per la loro nazione ed etnia per prendere di mira gli ebrei.

Insomma chi ha un eccesso di entusiasmo per una certa ideologia tende ad avere una mentalità chiusa ed ostile per tutte quelle contrarie alla propria, aperta solo a ciò che è affine con essa, e proprio per questo manipolabile.

Tuttavia è grazie all'entusiasmo che le grandi cose accadono: la cupola del duomo di Firenze non esisterebbe se Brunelleschi non si fosse dedicato con grande entusiasmo alla sua realizzazione; Einstein non sarebbe mai giunto a formulare la teoria della relatività senza la sua passione per la fisica; Leopardi non ci avrebbe lasciato il suo grande patrimonio letterario e filosofico se non avesse avuto grande amore per la poesia e la riflessione; nemmeno Internet esisterebbe se i suoi inventori non avessero avuto fiducia e ottimismo per la realizzazione del loro progetto.

Si può dunque affermare che per riuscire bene ed avere successo in un qualsiasi ambito una buona dose di entusiasmo è d'uopo; ma bisogna sempre possedere l'entusiasmo, non esserne posseduti.

lunedì 25 maggio 2020

STEP #20: Nello Zibaldone di Leopardi

"Quando le sensazioni d’entusiasmo ec. che noi proviamo non sono molto profonde, allora cerchiamo di avere un compagno con cui comunicarle, e ci piace il poterne discorrere in quel momento, (secondo quella osservazione di Marmontel che vedendo una bella campagna non siamo contenti se non abbiamo con chi dire: la belle campagne!) perchè in certo modo speriamo di accrescere il diletto di quel sentimento e il sentimento medesimo con quello degli altri. Ma quando l’impressione è profonda accade tutto l’opposto perchè temiamo, e così è, di scemarla e svaporarla partecipandola, e cavandola dal chiuso delle nostre anime, per esporla all’aria della conversazione. Oltre ch’ella ci riempie in modo, che occupando tutta la nostra attenzione, non ci lascia campo di pensare ad altri, nè modo di esprimerla, volendosi a ciò una certa attenzione che ci distrarrebbe, quando la distrazione ci è non solamente importuna, ma impossibile."


A. Ferrazzi, Giacomo Leopardi, 1820 circa,
olio su tela, 
Recanati, Palazzo Leopardi.
Giacomo Leopardi nel suo Zibaldone affronta frequentemente il tema dell'entusiasmo, riferendosi principalmente a quello proprio degli antichi, frutto della loro immaginazione e fantasia, che era alla base della felicità di cui godevano (a differenza dei moderni, che prediligono la ragione). Ma il poeta tratta dell'entusiasmo sotto tantissimi altri aspetti, come il ruolo che questo sentimento ha nelle "belle arti", nella società, nella religione e anche studiando le caratteristiche comportamentali e la inclinazioni di chi lo possiede, in un ambito più strettamente psicologico, come nella citazione riportata.

STEP #18: Nella filosofia contemporanea

Già citato nella parte finale dello STEP #12, Kant è il filosofo che per primo dà un definizione del tutto laica di entusiasmo inteso come "la condizione di un animo eccitato oltre la misura conveniente", prediligendo un entusiasmo "ragionato" ad un entusiasmo religioso che invece risulta spesso pericoloso: "l'entusiasmo ha caratterizzato l'età dei cavalieri ma ora la fredda ragione deve intervenire a moderarlo e civilizzarlo". 
Durante l'illuminismo ad occuparsi  del termine è il padre gesuita Saverio Bettinelli, che ne discute sotto l'aspetto estetico rimanendo sostanzialmente nell'ambito di una interpretazione tradizionale.
Nella filosofia idealistica romantica, invece, l'entusiasmo è visto come quella parte ancestrale dell'irrazionalità umana che la ragione in parte regola ma che non è riuscita del tutto ad annullare. L'entusiasmo sostiene Schlegel deve essere moderato dall'azione critica dell'ironia.
Schelling, poi, assimila l'entusiasmo alla follia e afferma che questa «è l'essenza più profonda dell'essere umano. Essa non nasce ma si manifesta quando ciò che è propriamente non essente, cioè irrazionale, si attualizza». La ragione è follia regolata, l'entusiasmo, come eccesso passionale sfuggito alla ragione, è follia.
Infine, più recentemente nel XX secolo a riflettere sul termine "entusiasmo" è stato il filosofo e psichiatra tedesco Karl Jaspers che distingue l'entusiasmo dal fanatismo inteso come una patologia esprimente un'idea fissa e giudica positiva l'azione dell'entusiasmo, poiché attraverso di esso possiamo raggiungere un atteggiamento globale per cui ci sentiamo assorbiti con la nostra essenza in una visione sentimentale del mondo nella sua interezza e complessità.


giovedì 16 aprile 2020

L'entusiasmo motore della politica delle masse

Come affermava Gustave Le Bon nel 1895 col suo libro "Psychologie des foules" (Psicologia delle folle) la folla è un ente all'interno del quale il singolo individuo perde le proprie capacità razionali per trasformarsi in un "granello di sabbia fra altri granelli di sabbia, mossi dalla volontà del vento", mossi cioè dall'emotività e dall'entusiasmo. È quest'ultimo il sentimento chiave su cui il politico deve fare leva per conquistare la massa e ottenerne il consenso. Storicamente ciò è avvenuto in Italia durante il regime fascista negli anni 1922-1943, quando Benito Mussolini ottenne largo consenso popolare grazie alle sue pompose e teatrali manifestazioni e i discorsi appassionati che emozionavano le masse. 


Oggi bisogna continuare a fare tesoro di questi avvenimenti per scongiurarne una replica, tenendo sempre presente il progresso tecnologico, che ormai sta dando vita sempre più a delle folle "virtuali".


Immagine tratta da https://www.repubblica.it/le-storie/2018/12/16/news/un_anno_di_populismo-214406148/

mercoledì 25 marzo 2020

STEP #03




"È importante lavorare assaporando il gusto di ciò che fai. Il sacrificio passa inosservato se fai le cose con slancio ed entusiasmo" Alex Zanardi

STEP #24: Il blog in sintesi

In questo blog è stato studiato ed elaborato il concetto di entusiasmo sotto moltissimi aspetti, cercando di coglierne tutte le sfumature. ...